Perchè il miele italiano è il miglior alimento naturale?

Dolce e viscoso il miele è forse il primo alimento naturale di origine animale che l’uomo ha raccolto e consumato fin dall’inizio dei tempi.

Prodotto dal nettare di fiori diversi, ha sapore e colore che variano a seconda della sua origine.

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Per molto tempo è stato l’unico dolcificante conosciuto, fino a quando la produzione di zucchero industriale ha iniziato a sostituirlo. Nella sua lunga storia è stato un prodotto utilizzato non solo come nutriente ma anche come medicinale.

Il miele italiano può essere, come vedremo più avanti, di diverse tipologie e viene utilizzato in modi differenti.

Prodotto e conservato dalle api negli alveari, per consentire loro di sopravvivere a periodi climatici avversi, è in effetti un alimento molto versatile che può essere assunto non solo puro, ma anche per aromatizzare bevande o per cucinare dolci e piatti elaborati.

In aggiunta viene anche utilizzato per creare prodotti di cosmesi.

Il miele è un alimento energetico che viene assorbito direttamente, perché i suoi zuccheri non hanno bisogno di essere scissi.

È il dolcificante più naturale al mondo e contiene vitamine, minerali e aminoacidi, motivo per il quale è consigliato come ingrediente regolare nella dieta mediterranea.

La sua funzione di dolcificante naturale è ancora più potente di quella dello zucchero e il suo valore in nutrienti e vitamine lo rende un prodotto davvero utile.

A prescindere dalle sue qualità nutritive, il miele italiano possiede numerose proprietà terapeutiche che lo rendono un rimedio molto efficace contro varie condizioni fisiche.

Composizione e produzione del miele italiano

Le api aspirano il nettare, sotanza liquida e zuccherina con la loro “proboscide”, un tubicino da cui è composta la loro bocca, in una cavità chiamata borsa melaria, all’interno della quale il nettare viene addizionato di particolari enzimi. Questi ultimi iniziano il processo di traformazione del nettare in miele.

All’interno dell’alveare, ogni ape ha un lavoro speciale da svolgere e l’intero processo procede senza distrazioni.

Il nettare, dopo esssere stato raccolto dalle api bottinatrici, viene portato all’interno dell’alveare, dove viene preso in carico da altre api che hanno il compito di continuare il processo di trasformazione del nettare e stipano il liquido in apposite celle.

All’interno di queste di queste celle, grazie alla temperatura di conservazione ed alla ventilazione, l’acqua evapora rendendo così il liquido sempre più denso, dolce e meglio conservabile.

Infatti, grazie alla bassa concentrazione di acqua, l’elevata presenza di zuccheri ed ai particolari enzimi aggiunti dalle api, il liquido diventa un alimento nel quale non prosperano né batteri, né muffe, né lieviti.

Quando la concentrazione di acqua è praticamente minima o nulla, il miele è pronto e le celle vengono sigillate con uno speciale tappo di cera chiamato opercolo.

Una volta tappate le celle piene di miele, quest’ultimo può essere conservato in perfette condizioni di consumo per molti anni in quanto ne garantisce protezione contro umidità o batteri.

Esiste un’ampia varietà di miele, con gusti, densità e colori, a seconda dell’origine botanica e della pianta da cui le api raccolgono il nettare.

Gli zuccheri sono il principale ingrediente di costruzione, ma oltre a questo l’aroma del miele dipende dalla quantità e dalla qualità degli acidi e degli aminoacidi.

Il miele è composto essenzialmente da zuccheri (78%) e acqua, con una quantità di proteine​, vitamine, minerali e non vi è presenza di grassi.

Gli zuccheri contenuti dal miele zuccheri sono saccarosio, glucosio e fruttosio. A seconda delle proporzioni di ogni zucchero, l’indice glicemico del miele è variabile.

Le vitamine e i minerali del miele, che possono contenere vitamine del gruppo B, calcio, rame, ferro, zinco e altri, provengono principalmente dal suolo e dalle piante che producono il nettare.

Il miele contiene inoltre un enzima capace di scomporre ogni molecola di saccarosio in una molecola di fruttosio e una molecola di glucosio. Così, negli anni, la proporzione di saccarosio diminuisce e quella di glucosio e fruttosio aumenta.

Questi cambiamenti nelle proporzioni degli zuccheri modificano la consistenza ma anche il gusto del miele, che diventa più granuloso e il suo sapore più blando.

Per questo si consiglia di consumarlo entro due o tre mesi dall’apertura del barattolo, così da ottenere il massimo dalle sue qualità gustative.

Poiché è un prodotto completamente naturale, il miele è generalmente più sano di altri dolcificanti.

Le divese tipologie di miele italiano

Esiste una grande varietà di miele italiano, a seconda dell’origine del fiore o della raccolta e può essere grezzo o pastorizzato.

ll miele grezzo proviene direttamente dall’alveare e non viene lavorato, mentre il miele pastorizzato, invece, viene filtrato e lavorato per creare un prodotto trasparente, più facile da confezionare e versare.

Le varietà di miele italiano sono davvero molte, ma le principali sono il miele acacia, di tiglio, di sulla, di castagno, di melata, di girasole, millefiori ed eucalipto.

Il miele di acacia è uno dei prodotti dell’alveare più conosciuto ed è noto per essere molto ricco di fruttosio e glucosio.

Ha un alto contenuto di sali minerali (ferro, fosforo, calcio, ecc.) e vitamine. Il colore è limpido, di un giallo paglierino e il sapore è dolce, senza acidità oppure retrogusto amaro.

Il profumo delicato accompagna una consistenza più liquida rispetto ad altre varietà di miele.

Il miele di sulla (Hedysarum coronarium), una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle leguminose, nasce e si sviluppa nei territori del sud Italia tra aprile e giugno, grazie al nettare dei fiori color rosso porpora della pianta.

Il miele millefiori è invece un tipo di miele che nasce da fiori di specie diverse che si combinano insieme tra loro.

La sua origine appartiene a diverse zone, ma è di solito tipico di quelle montuose. A seconda del nettare dei fiori utilizzati, il miele millefiori può avere un aspetto chiaro o scuro, tuttavia il profumo è molto intenso e piacevole, mentre il sapore dolce e delicato.

Un prodotto unico nel suo genere, anche grazie al momento preciso della raccolta, che influisce molto sulle caratteristiche del prodotto finito.

Il miele di castagno è uno dei mieli che ha origine solo in determinati periodi dell’anno, conferendogli per questo una qualità esclusiva, in quanto si ottiene solo nei mesi in cui l’albero di castagne fiorisce.

Nella sua composizione il contenuto di fruttosio è piuttosto elevato e quindi la cristallizzazione del miele non è facilitata.

Nel gusto si nota una componente acida e il suo sapore aromatico tende a lasciare una nota amara, anche se dolce. La presenza di tannini gli conferisce un aroma erbaceo, molto invitante per gli abbinamenti culinari.

Per quanto riguarda la sua colorazione, va dal giallo scuro, all’ambra, arrivando al nero.

Il miele di melata proviene principalmente dalle escrezioni di insetti foraggeri lasciate su foglie o parti di albero. Tali insetti producono una sostanza dolce e appiccicosa che le api raccolgono.

Questo miele è più viscoso del miele di nettare, più scuro, meno umido, più ricco di azoto, acidi organici, minerali e zuccheri complessi.

Il miele di tiglio trova la sua origine nei grappoli di fiori gialli di questo albero selvatico ed è un prodotto naturale molto ricercato per le sue proprietà gustative, aromatiche e medicinali.

Il miele di tiglio unisce le proprietà del nettare a quelle della melata dei suoi fiori distinguendolo e rendolo unico dalle altre varietà di miel.

Ha un aspetto cremoso, un colore che varia tra il giallo chiaro e scuro, un odore forte e un sapore persistente, a volte leggermente amaro, eppure senza acidità.

Il miele eucalipto è invece prodotto dalle api, grazie al nettare che ogni giorno estraggono dai fiori di alberi e arbusti legnosi, i cui rami hanno ghiandole di olio essenziale.

L’eucalipto ha inoltre molti benefici e proprietà medicinali. Il colore caratteristico del miele di eucalipto è scuro e ha un forte odore. È ricco di vitamine, minerali e oligoelementi.

Proprietà e valori nutrizionali del miele

Per quanto riguarda le proprietà ed i valori nutrizionali del miele, occorre specificare che a seconda della sua origine e del colore, può avere una maggiore ricchezza di vitamine (A, C, D, B1, B2, B3, B5 e B6) o di minerali come il cromo, manganese, selenio, calcio, sodio, potassio e ferro.

Per quanto riguarda le calorie del miele sono 304 Kcal per 100 grammi.

Già dai testi classici della medicina, il miele appare come una risorsa importante per curare ferite, dolori e malattie.

Attualmente l’apicoltura è una delle attività economiche più importanti in diversi paesi. Questo è dovuto alle numerose proprietà nutritive del miele e al suo potenziale curativo.

Altre proprietà sono quelle antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti. Vengono attribuite proprietà antisettiche al miele poiché riduce la possibilità di infezioni se applicato su alcune ferite.

La medicina ayurvedica, tradizionale in India, ha attribuito al miele anche proprietà rivitalizzanti, che a loro volta alleviano la debolezza o l’eccessivo affaticamento.

È stata inoltre attribuita una proprietà rilassante che favorisce il sonno e alcuni sintomi di stress.

I benefici del miele

Il miele può essere utilizzato in molti modi a beneficio della salute. Forse uno dei più conosciuti è l’uso del miele per mal di gola e infezioni. La capacità curativa del miele in questi casi è dovuta alle sue proprietà antibatteriche.

Sono quelle stesse proprietà che possono anche aiutare con la digestione e persino con ulcere, mal di denti, raffreddori.

Un altro dei benefici del miele è la sua capacità di mantenere il cuore sano, poiché favorisce la quantità di sangue che raggiunge il cuore attraverso le arterie.

Esistono informazioni scientifiche che hanno dimostrato che il miele italiano naturale aiuti anche ad assorbire e fissare il calcio nel corpo, aiutando a prevenire l’osteoporosi e i problemi alle ossa.

Per le sue qualità contro influenza e raffreddore, il miele di eucalipto è inoltre molto indicato per alleviare malattie respiratorie come tosse, bronchite o asma e per alleviare la congestione nasale.

Per millenni è stato usato per curare ferite e ustioni. Oggi in effetti sappiamo che impedisce la proliferazione dei batteri, dal momento che ha un alto contenuto di zuccheri, una bassa concentrazione di umidità, un forte contenuto di acidità e di perossido di idrogeno.

Inoltre aiuta a ridurre anche le infiammazioni.

Tra i benefici del miele vi è anche quello, aggiunto ad altri prodotti naturali, come ad esempio succo di limone, zenzero o cannella, di favorire l’attività del sistema di digestione.

Allevia poi la sensazione di pesantezza dopo i pasti e previene il reflusso.

Un altro grande beneficio del miele italiano è quello di regolare la glicemia ed il segreto di questo pregio sta nel giusto equilibrio di fruttosio e glucosio.

Allo stesso modo, se si consuma miele, la porzione di fruttosio consente al fegato di assorbire il glucosio per formare glicogeno, che diventa disponibile per cervello, cuore, reni e globuli rossi.

Questo migliora il funzionamento di organi e tessuti essenziali, abbassando lo zucchero nel sangue.

Un’altra delle applicazioni ben note del miele è nei cosmetici, come uno dei migliori idratanti naturali. Aiuta infatti a mantenere una pelle lucida, radiosa e priva di oli.

Molte persone soffrono di acne e le cause più importanti sono lo squilibrio ormonale e la colonizzazione batterica della pelle.

Alcuni rimedi naturali forniscono una copertura antibatterica paragonabile a quella dei prodotti commerciali, pertanto il miele è una delle migliori opzioni per il trattamento dell’acne.

Le api, durante la fase di trasformazione del nettare, aggiungono inoltre anche un enzima chiamato glucosio ossidasi e, quando il miele viene applicato su delle ferite, questo produce il rilascio locale di un composto chimico con funzione disinfettante, che abbatte le pareti cellulari dei batteri.

Il miele è poi anche un ottimo prodotto per labbra e pelle secca, rendendole idratate e morbide.

Il miele è insomma uno degli alimenti più puri e naturali con il maggior numero di benefici per la salute.

Il miele in gravidanza e per i neonati

Una dieta variegata è la cosa migliore per una donna in gravidanza e per il bambino in via di sviluppo, poiché questa fornirà tutti i nutrienti necessari per la salute di entrambi.

Il miele in gravidanza, nonostante i falsi miti, può essere consumato senza problemi, senza ovviamente abusarne.

Questo perché, a differenza dei bambini molto piccoli, è improbabile che eventuali batteri presenti nel prodotto finito si sviluppino nell’intestino di un adulto.

Per tali motivi il rischio di colonizzazione di eventuali batteri durante la fase di gravidanza sarà nullo.

Le raccomandazioni non sono le stesse per i più piccoli: occorre infatti essere consapevoli che neonati e bambini di età inferiore a un anno non dovrebbero mangiare miele puro, perché potrebbe comportare il rischio di essere contaminati da batteri botulinici.

Dunque il miele ai neonati non dovrebbe essere offerto loro perché potrebbe essere responsabile di una rara malattia mortale, il botulismo infantile.

Si tratta di una malattia che paralizza il corpo ed è causata dalle neurotossine prodotte da un ceppo di spore batteriche chiamato Clostridium botulinum.

Non è ancora del tutto chiaro il motivo per cui alcuni bambini sviluppino il botulismo e altri no, tuttavia si raccomanda di evitarlo in forma di precauzione fino ai 12 mesi di vita.

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